mercoledì, novembre 08, 2006

Falene e Vampiri

"Lasciata la fiamma che brucia
la falena
riscopre nuovi i vecchi calori"

Mi è immediatamente piaciuta questa poesia. Perché mi ha fatto pensare ad un sacco di cose.
Un po' a quello che sta succedendo a molti in questi mesi... se ne discuteva qualche giorno fa, vero? :D
E' come la falena che si brucia sulla fiamma. La fiamma è bella, e la falena non vuole lasciarla, non sa cosa farebbe senza. Non può farne senza, perché oltre alla fiamma non c'è altro che la fiamma stessa, non si vede che oscurità d'attorno.
Così ci vuole un coraggio terribile per la falena, per decidere di lasciare la fiamma. Anche se si brucia, anche se può ucciderla. E' bella, è tutto. Non c'è altro, al di fuori della fiamma.
E quando la fiamma è troppo forte, quando brucia le ali, quando fa soffrire, quando si sta male e non si può che lasciarla, a malincuore, si parte per un viaggio nell'oscurità.
Ma lentamente, mentre si soffre nel lasciare ciò che era tutto, più ci si allontana, più si iniziano a percepire le altre luci attorno. Luci prima distanti, prima fioche, ma che aumentano di intensità, di calore man mano che si fanno meno piccole. E così, lasciando la fiamma che ci aveva fatto soffrire, pur essendo tutto per noi, ritroviamo le luci di prima, quelle che avevamo dimenticato, che non vedevamo più accecati come eravamo dall'unica fiamma che per noi era diventato tutto.
Iniziamo a sentire di nuovo il calore di altre fiamme, di altre luci. E ci rendiamo conto di come siano infinite le luci al mondo, infinite quelle che ci circondano e possono scaldarci il cuore.
Non possiamo essere accecati da una sola di queste. O prima o poi staremo davvero male, se qualcosa andrà nel verso sbagliato.

Mi dispiace, non è un post molto allegro questo ^_^;
Vediamo di sistemare: ieri sera incontro Akela di distretto; divertente, non male. Tre giorni fa Anne Rice mi ha risposto ad una mail (tra l'altro tipo 2 ore dopo che le avevo scritto...) beh, sono davvero contento. Mi ha fatto un sacco di piacere, anche perché non sono proprio due righe, ed ha davvero considerato quello che le avevo scritto. W Anne "la strega orrenda e pazza" Rice :D
(l'autrice di "Intervista col Vampiro"... ultima opera "Christ the Lord: Out of Egypt", ovvero un racconto in prima persona della giovinezza di Cristo. Molto interessante, davvero... appena lo traducono lo regalo al DonCi :D Tra l'altro la mail verteva su questo, e sono davvero contento di aver compreso il senso di quello che in anni aveva voluto dire. Sì, immagino che diciate "che c'azzeccano vampiri e Cristo?" Un po' lei è impazzita, ma neanche tanto. Leggete, leggete... :D
(NO, Cristo non è un vampiro, nei suoi libri... -.-;)
Bon, vi lascio. Era un post un po' triste, l'ho rallegrato e ci sentiamo presto. Ciao a tutti :D
Iccio

3 Comments:

Anonymous Anonimo said...

Hai scritto "malinquore". Pentiti e torna per la redenzione quando sarai pentito e contrito.

Se vuoi posso mandarti una mail anche io. Saro' più famoso di Ann Rice. Fidati.

9:03 PM  
Anonymous Anonimo said...

Iccio prima di leggere il tuo blog credevo di sapere tante cose...ora sento di non aver conosciuto nulla davvero...QUESTO E'IL MIGLIOR BLOG CHE CONOSCO.Davvero Anne Rice ti ha risposto?!Oddio!E Lestat?Mi inquino alla tua mastria mastro Iccio

1:00 AM  
Anonymous Anonimo said...

più leggo, più mi sei un mistero...i biscotti di un post fa e adesso sta cosa della falena... concordo con la manu (ma te l'avevo già detto)
besos

11:53 AM  

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